Lungometraggi in concorso

LA SANTA PICCOLA

Regia: Silvia Brunelli

Produzione: Rain Dogs Film, Mosaicon Film, Antracine, Teatro Sanità, Accademia Di Belle Arti di Napoli; in collaborazione con Biennale College Cinema

Cast: Francesco Pellegrino, Vincenzo Antonucci, Sophia Guastaferro, Pina Di Gennaro, Gianfelice Imparato, Alessandra Mantice, Sara Ricci, Carlo Gertrude.

Sinossi: In una Napoli colorata e calda, la “Santa piccola” ha il tono di una commedia amara. Una storia che ha dei tratti favoleschi e dei tratti drammatici, coerentemente con quella che è la città in cui si colloca questa storia: Napoli. Questa è la città in cui si mescolano il sacro e il profano e questo film rappresenta esattamente questa dimensione. L’atmosfera calda e a tratti asfissiante, il colore e il caos dei vicoletti del centro, il Vesuvio che ti segue in ogni angolo della città, la leggerezza e la drammaticità saranno tutte componenti del film, superando quell’immaginario di una Napoli criminale che oramai è la caratteristica monotematica che ritroviamo in troppi film e che mortificano il mondo variegato e complesso di questa città. Questa è una storia che racconta di tenerezza e crudeltà, di bisogno di credere che qualcosa di buono e di superiore può accadere, di speranza che qualcosa ci salverà dalla quotidianità e dalla sua monotonia.

“La santa piccola” è la storia di Lino e Mario, due amici che sono cresciuti insieme e sono come fratelli. Lino lavora sodo per aiutare la madre e la sorellina Annaluce, per dare dignità alla loro povertà e alla loro vita semplice. Mario lavora al mercato, e non pretende niente dalla vita. Ma improvvisamente qualcosa cambia, Annaluce diventa la santa del quartiere e niente sarà più come prima. Qualcosa di superiore li porterà ad esplorare la vita, in una strada che nessuno avrebbe mai immaginato, quella dell’imprevedibilità.

NOSTALGIA

Regia: Mario Martone

Produzione: Picomedia, Mad Entertainment, Rosebud Entertainment Pictures

Cast: Pierfrancesco Favino, Francesco Di Leva, Tommaso Ragno, Aurora Quattrocchi, Sofia Essaidi, Nello Mascia, Emanuele Palumbo, Artem, Salvatore Striano, Virginia Apicella, Daniela Ioia, Luciana Zazzera, Giuseppe D’ambrosio.

Sinossi: Felice Lasco torna a Napoli dopo aver vissuto molti anni in Egitto per rivedere l’anziana madre che aveva lasciato all’improvviso quando era ancora un ragazzo.

Nella sua città si perde tra le pietre delle case e delle chiese del rione Sanità, nelle parole di una lingua che sente estranea, ma che in realtà è la sua.   L’uomo sembra rapito da una strana malìa e irrompono in lui i ricordi di una vita lontana trascorsa con Oreste, il migliore amico d’infanzia con il quale condivide un segreto. Quando è evidente che Napoli rappresenta per lui una vita ormai perduta e che dovrebbe tornare al più presto da dove è venuto, viene inchiodato dalla forza invincibile della nostalgia.

QUI RIDO IO

Regia: Mario Martone

Produzione: Indigo Film, Rai Cinema, Tornasol

Cast: Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell’anna, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta, Roberto De Francesco, Lino Musella, Paolo Pierobon, Giovanni Mauriello, Chiara Baffi, Roberto Caccioppoli, Lucrezia Guidone, Elena Ghiaurov, Gigio Morra, Gianfelice Imparato, Iaia Forte.

Sinossi: Agli inizi del ‘900, nella Napoli della Belle Époque, splendono i teatri e il cinematografo.

Il grande attore comico Eduardo Scarpetta è il re del botteghino. Il successo lo ha reso un uomo ricchissimo: di umili origini si è affermato grazie alle sue commedie e alla maschera di Felice Sciosciammocca che nel cuore del pubblico napoletano ha soppiantato Pulcinella. Il teatro è la sua vita e attorno al teatro gravita anche tutto il suo complesso nucleo familiare, composto da mogli, compagne, amanti, figli legittimi e illegittimi tra cui Titina, Eduardo e Peppino De Filippo. Al culmine del successo Scarpetta si concede quello che si rivelerà un pericoloso azzardo. Decide di realizzare la parodia de La figlia di Iorio, tragedia del più grande poeta italiano del tempo, Gabriele D’Annunzio. La sera del debutto in teatro si scatena un putiferio: la commedia viene interrotta tra urla, fischi e improperi sollevati dai poeti e drammaturghi della nuova generazione che gridano allo scandalo e Scarpetta finisce con l’essere denunciato per plagio dallo stesso D’Annunzio. Inizia, così, la prima storica causa sul diritto d’autore in Italia. Gli anni del processo saranno logoranti per lui e per tutta la famiglia tanto che il delicato equilibrio che la teneva insieme pare sul punto di dissolversi. Tutto nella vita di Scarpetta sembra andare in frantumi, ma con un numero da grande attore saprà sfidare il destino che lo voleva perduto e vincerà la sua ultima partita.

CON TUTTO IL CUORE

Regia: Vincenzo Salemme

Produzione: Chi è di Scena, Medusa Film

Cast: Vincenzo Salemme, Serena Autieri, Cristina Donadio, Maurizio Casagrande, Antonio Guerriero, Sergio D’Auria, Andrea Di Maria, Gennaro Guazzo, Ciro Capano, Vincenzo Borrino, Rodolfo Corsato, Gino Rivieccio, Marcello Romolo.

Sinossi: La storia racconta di un insegnante di latino e greco, Ottavio Camaldoli, un uomo molto onesto e gentile, che spesso passa agli occhi degli altri per troppo ingenuo. Ottavio ogni giorno è costretto a subire piccoli soprusi da parte di colleghi, alunni e addirittura familiari. Questa sua condizione di “fesso”, però, viene meno quando l’uomo subisce un trapianto di cuore. L’organo che gli viene sostituito apparteneva a un criminale, noto come “‘O Barbiere”. Ottaviano inizia, subito dopo l’intervento, a manifestare atteggiamenti e caratteri diversi, se non in contrapposizione con quelli tenuti per tutta una vita.

La scienza nega che il trapianto di cuore possa apportare elementi del donatore nel paziente, eppure la madre del Barbiere, Donna Carmela, è convinta che il figlio viva attraverso il corpo del professor Camaldoli. Cosa accadrà a Ottaviano e soprattutto è ancora lui o si è trasformato nel suo donatore delinquente?

È STATA LA MANO DI DIO

Regia: Paolo Sorrentino

Produzione: The Apartment, società del gruppo Fremantle

Cast: Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Marlon Joubert, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri, Massimiliano Gallo, Betti Pedrazzi, Biagio Manna, Ciro Capano, Enzo Decaro, Lino Musella, Sofya Gershevich, Dora Romano.

Sinossi: Dal regista e sceneggiatore Premio Oscar Paolo Sorrentino, la storia di un ragazzo nella tumultuosa Napoli degli anni Ottanta. Una vicenda costellata da gioie inattese, come l’arrivo della leggenda del calcio Diego Maradona, e una tragedia altrettanto inattesa. Ma il destino trama dietro le quinte e gioia e tragedia s’intrecciano, indicando la strada per il futuro di Fabietto. Sorrentino torna nella sua città natale per raccontare la sua storia più personale, un racconto di destino e famiglia, sport e cinema, amore e perdita.

IL SILENZIO GRANDE

Regia: Alessandro Gassman

Produzione: Paco Cinematografica, Agresywna Banda

Cast: Massimiliano Gallo, Margherita Buy, Marina Confalone, Antonia Fotaras, Emanuele Linfatti.

Sinossi: Villa Primic, un tempo lussuosa dimora, ora scricchiolante magione che sembra uscita da un racconto di fantasmi, è stata messa in vendita. Una decisione dolorosa, presa dalla signora Primic, Rose, e condivisa dai due eredi della fortuna dilapidata della famiglia, Massimiliano e Adele: l’unico che non è affatto contento è il capofamiglia, Valerio, che scoprirà di non aver mai davvero conosciuto i suoi cari e, forse, nemmeno se stesso, fino a raggiungere l’amara consapevolezza che vivere non significa essere vivi.

IL BAMBINO NASCOSTO

Regia: Roberto Andò

Produzione: Bibi Film, Rai Cinema

Cast: Silvio Orlando, Giuseppe Pirozzi, Lino Musella, Imma Villa, Sasà Striano, Tonino Taiuti, Martina Lampugnani, Alfonso Postiglione, Claudio Di Palma, Sergio Basile, Enzo Casertano, Francesco Di Leva, Gianfelice Imparato, con la partecipazione straordinaria di Roberto Herlitzka.

Sinossi: Gabriele Santoro vive in un quartiere popolare di Napoli ed è titolare della cattedra di pianoforte al Conservatorio San Pietro a Majella.

Una mattina, mentre sta radendosi la barba, il postino suona al citofono per avvertirlo che c’è un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si insinua nel suo appartamento e vi si nasconde.

“Il maestro”– così lo chiamano nel quartiere – se ne accorgerà solo a tarda sera. Quando accade, riconoscerà nell’intruso, Ciro, un bambino che abita con i genitori e con i fratelli nell’attico del suo stesso palazzo. Interrogato sul perché della sua fuga Ciro non parla. Nonostante questo, il maestro, d’istinto, decide di nasconderlo in casa, ingaggiando una singolare, e tenace, sfida ai nemici di Ciro.

Scoprirà presto che il bambino è figlio di un camorrista e che, come accade a chi ha dovuto negare presto la propria infanzia, Ciro ignora l’alfabeto dei sentimenti.  Silenzioso, colto, solitario, il maestro di pianoforte è uomo di passioni nascoste, segrete. Toccherà a lui lo svezzamento affettivo di questo bambino che si è sottratto a un destino già scritto. Una partita rischiosa in cui, dopo una iniziale esitazione, Gabriele Santoro si getta senza freni.

I FRATELLI DE FILIPPO

Regia: Sergio Rubini

Produzione: Pepito Produzioni, Rai Cinema

Cast: Mario Autore, Domenico Pinelli, Anna Ferraioli Ravel, Biagio Izzo, Susy Del Giudice, Marisa Laurito, Marianna Fontana, Maurizio Casagrande, Giovanni Esposito, Nicola Di Pinto, Augusto Zucchi, Lucianna De Falco, Maurizio Micheli, Vincenzo Salemme, Giancarlo Giannini.

Sinossi:  È l’inizio del Novecento, i tre fratelli Peppino, Titina ed Eduardo, vivono con la bella e giovane madre,  Luisa De  Filippo. In famiglia un padre non c’è, o meglio si nasconde nei panni dello “zio” Eduardo Scarpetta, il più famoso, ricco e acclamato attore e drammaturgo del suo tempo. Scarpetta, pur non riconoscendo i tre figli naturali,  li ha introdotti fin da bambini nel mondo del teatro.

Alla morte del grande attore, i figli legittimi si spartiscono la sua eredità, mentre a Titina, Eduardo e Peppino non spetta nulla.  Ai  tre giovani, però, “zio” Scarpetta ha trasmesso un dono speciale, il suo grande talento, che invece non è toccato al figlio legittimo Vincenzo, anche lui attore e drammaturgo, diventato titolare della compagnia paterna.  Il riscatto dalla dolorosa storia familiare passa per la formazione del trio De Filippo, sogno accarezzato per anni da Eduardo e dai suoi fratelli e finalmente realizzato, superando difficoltà e conflitti.

Quella dei De Filippo è la storia di una ferita familiare che si trasforma in arte. E di tre giovani che, unendo le forze, danno vita a un modo del tutto nuovo di raccontare la realtà con uno sguardo che arriva fino al futuro.