Corti in concorso

La stanza

di Giuseppe Alessio Nuzzo
Prod. Paradise Picture

Cast: Michele Placido, Nicoletta Romanoff, Michele Rosiello, Pamela Camassa, Gina Amarante, Eduardo Bellotta

È il giorno di Natale. Andrea sta chattando, solo la luce bianca dello schermo del computer illumina la stanza buia. Ad un tratto i suoi genitori entrano sconvolti nella camera insieme ad un poliziotto: una foto nuda di Andrea è stata pubblicata su internet. Andrea cambia casa, scuola, amici per scappare all’inferno che quella foto gli ha procurato, ma inutilmente: l’artefice di tutto riesce a trovarla nuovamente. Andrea non regge più la pressione di questa situazione, accende la webcam e registra un video per raccontare la sua tragica storia, l’ultimo prima di suicidarsi. Ma la vita regala, però, un’altra opportunità.

Malumore

di Loris Giuseppe Nese
Prod. Lapazio Film

Una madre si prende cura degli anziani nelle loro case, dove il ticchettio dell’orologio fa il conto alla rovescia della giornata lavorativa, tra i suoni del respiro pesante, che aumentano la paura del vuoto.

The winner

Di Gianfranco Gallo
Prod. Franco Silvestro
Cast: Gianni Ferreri, Stefania Aluzzi, Salvatore Misticone, Giani Parisi

Un attore di mezza età, disoccupato e deluso, vuole cambiare lavoro. Sua moglie, che lo ama, è molto dispiaciuta. Omar ascolta in tv il discorso di Roberto Benigni alla Mostra del Cinema di Venezia, dedicato alla sua compagna. Suona il telefono: “Ehi, hai vinto un premio per il tuo ultimo cortometraggio”. Ma quale sarà questo premio?

Dura Lex

di Maurizio Braucci
DURA LEX è stato realizzato nell’ambito del progetto “Presidio Culturale Permanente nell’Istituto penitenziario per minorenni di Airola”, dall’associazione CCO – Crisi Come Opportunità con il sostegno di Fondazione “Alta Mane Italia” e coordinato dal rapper Luca Caiazzo, in arte “Lucariello”. Il cortometraggio è stato ideato e scritto dai detenuti del corso di sceneggiatura condotto da Fabrizio Nardi. La regia del cortometraggio è stata curata da Maurizio Braucci, la fotografia da Stefano Falivene, il film è stato prodotto dalla CinemaFiction in associazione con CCO.

L’aula di un tribunale. Imputato e giudice sono uno di fronte all’altro. L’attesa del verdetto diventa elemento catalizzatore di due storie diametralmente opposte, ma che hanno impresso nella pelle la stessa origine.

Guardami Cosi

Di Adriano Morelli
Prod. O’Groove
Cast: Serena Autieri, Giovanni Esposito, Ludovica Nasti

“Non vedo e quindi non ci credo”. Io, mamma e papà eravamo atei e loro sono ciechi. Questo giustificherebbe il detto poco prima citato. Ora tutti e tre ci crediamo in Dio. Dio era in tutte quelle cose belle che abbiamo visto. Che poi le cose belle non le abbiamo mai guardate con gli occhi, quei maledetti occhi che non hanno mai avuto una direzione. Dio era la direzione, l’amore, tutto. Ci siamo emozionati fino a diventarne esausti, senza pentirci mai. Da nord a Sud, nei posti più strani, seguendo il buio e la luce. E Nella luce c’eravamo noi, nel buio la paura. Alla fine abbiamo imparato anche a proteggerci. Io ho imparato a scrivere, a trovare il posto esatto delle parole. Possiamo raccontarvi che siamo tutti una grande famiglia.

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